Passa al contenuto

Il Conventino è un’azienda agricola situata nei pressi di Pesaro e Urbino, nelle Marche: un territorio collinare teso tra il Mar Adriatico e l’Appennino. In questa valle protetta, la cantina coltiva – rigorosamente in regime di agricoltura biologica – ulivi storici e vitigni autoctoni di rara bellezza, di cui la regione è ricca.

La famiglia Marcantoni guida l'azienda da tre generazioni. Nel corso del tempo ha saputo sviluppare diverse linee di produzione, muovendosi con equilibrio tra sperimentazione, valorizzazione del patrimonio naturale e un’innovazione aperta anche al gusto internazionale.

Qui sono i bianchi a fare da protagonisti: il Bianchello del Metauro, vitigno storico noto fin dai tempi dei Romani; il Famoso, riscoperto di recente e capace di dare ottimi risultati anche nella spumantizzazione; e l’Incrocio Manzoni 54, dalle note gusto-olfattive uniche che lo rendono estremamente versatile. Non mancano i grandi rossi, come l’immancabile Sangiovese e una piccola, preziosa produzione di Lacrima di Morro destinata al passito.

A massima garanzia di autenticità, i vini sono prodotti sotto il marchio FIVI (Vignaioli Indipendenti) e certificati biologici. Inoltre, l’azienda fa parte della FIOI (Federazione Italiana Olivicoltori Indipendenti), a testimonianza dell'altissima qualità del suo olio extravergine.

Perché ho scelto questa cantina

Per l’estrema finezza dei suoi vini e la straordinaria abilità nel valorizzare un patrimonio di vitigni autoctoni affascinante e poco comune. A questo si aggiunge la purezza del loro olio: netto, pulito e caratterizzato da profili gustativi ben definiti e riconoscibili.


La storia dentro la bottiglia

Ho scoperto questa cantina più di dieci anni fa, durante la mia formazione nel mondo del vino. Non ricordo il momento esatto, ma allora frequentavo fiere, eventi e appassionati in una girandola continua; cercavo di assorbire tutto il possibile, alla massima velocità, per recuperare il tempo perduto.

Ricordo però benissimo quando, al Merano Wine Festival, grazie a una persona a me cara all'epoca, conobbi Mattia, il giovane titolare della cantina. Mi fece assaggiare una sequenza infinita di bianchi, uno più interessante dell’altro. Io, che per abitudine ho sempre preferito i rossi corposi, vissi un momento di autentica scoperta: rimasi talmente colpita dal loro Incrocio Bruni da sceglierlo come vino rappresentativo per il mio esame di Assaggiatore di secondo livello. Durante la discussione della tesina, il Presidente della Commissione apprezzò moltissimo la scelta; passai l'esame brillantemente, ufficializzando una passione per i vitigni rari e poco conosciuti che coltivo ancora oggi.

Con il passare degli anni mi sono affezionata sempre più alla cantina, seguendone l'evoluzione passo dopo passo. Quando mi sono trasferita a Venezia, è stata la prima realtà a cui ho pensato per avviare un’attività di formazione e degustazione. Ricordo ancora quando, lavorando in un ristorante locale, alcuni clienti francesi me la nominarono entusiasti: era stata una tappa indimenticabile del loro viaggio in Italia e ne avevano amato i vini.

L’idea di inserire il Conventino nella selezione dei miei produttori non mi ha mai abbandonata, anche se, per cause di forza maggiore, ho dovuto accantonarla per un po'. Ora, finalmente, questo sogno si realizza. Vorrei che i miei clienti potessero stupirsi della varietà e della finezza dei loro vini – oltre che della straordinaria bontà dell’olio – proprio come successe a me a quel primo incontro, rivivendo quelle stesse emozioni a ogni singolo assaggio.

<< Torna indietro <<

Les Tentations de Victoria

Éveillez vos sens avec les favoris de Victoria. La tentation commence ici ↓

Votre snippet dynamique s’affichera ici... Ce message s’affiche car vous n’avez pas fourni suffisamment d’options pour en récupérer le contenu.